Il problema italiano è scegliere una città e mantenere l’unità

25
ott
2009

italia

Palermo non è una città provinciale: è più grande di Venezia e Bari. Sommando gli abitanti dell’agglomerato urbano e dell’area metropolitana, si supera la cifra di un milione di residenti. Eppure, il capoluogo siciliano sarebbe la città ospitante più piccola della storia dei giochi olimpici.

Come si legge in quest’articolo di Next, i problemi principali da superare per la città siciliana sono gli alberghi e i trasporti: due elementi tenuti in molta considerazione sia dal Coni che soprattutto dal Cio. Ma dopo l’assegnazione dei giochi a Rio De Janeiro e le difficoltà economiche delle grandi città europee, come Londra, non è affatto detto che una “piccola” città non possa ospitare i giochi olimpici. Basta pensare, ad esempio, alla candidatura congiunta di Hiroshima e Nagasaki, che insieme raggiungono neanche il 10% della popolazione di Tokyo.

In relazione alle difficoltà, comunque, anche Venezia e Roma hanno le loro gatte da pelare. La prima ritiene di poterle superare, coinvolgendo le province di Treviso e Padova, anche perché nella città lagunare non c’è neanche lo spazio per edificare lo stadio principale.

Roma ha dalla sua la grandezza e la centralità, elemento quest’ultimo da non sottovalutare, perché dirimerebbe i conflitti latenti tra Nord e Sud (senza dimenticare che la capitale ospitò i giochi del 1960 e per poco non vinse la corsa per quelli del 2004, assegnati ad Atene). Tuttavia, l’elemento della grandezza potrebbe essere un boomerang, perché paleserebbe il senso della grande città che impera forzatamente sulle piccole. Non dimentichiamoci, tra l’altro, che l’ultimo grande avvenimento sportivo che si è tenuto nella capitale, la finale di Champions League, ha scosso gli animi per la questione della sicurezza (si sono registrati vari atti violenti al di fuori dello stadio olimpico) e il dietro le quinte dei recenti mondiali di nuoto è stato tormentato.

Next, comunque, sottolinea alla fine dell’articolo che il problema principale dell’Italia è scegliere una città e mantenere l’unità, un compito non facile.

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5 Commenti a “Il problema italiano è scegliere una città e mantenere l’unità”

  1. sicilia libera scrive:

    l’unità italiana non esite e palermo non è una città italiana, ma siciliana!

  2. Engels scrive:

    E’ nato un gruppo su Facebook, già con quasi 4.000 iscritti!
    http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=196550876000

  3. Vitto scrive:

    appunto quoto con sicilia libera
    ma quale italia io sono siciliano…l’italia ci tratta come una colonia…levate quella bandiera vi prego…
    palermo capitale europea
    venezia che è?un buco nel nord italia…

  4. Engels scrive:

    OLIMPIADI 2020: PESCANTE “MUCCHIO SELVAGGIO, VIOLATE REGOLE BUONSENSO”

    ROMA (ITALPRESS) – “Inizialmente alla candidatura di Roma e Venezia non ero contrario, poi mi sono dovuto ricredere per alcune richieste fantasmagoriche: c’era chi parlava di apertura dei Giochi al Colosseo e di una chiusura in laguna, suscitando anche
    l’ilarita’ dei miei colleghi a Copenaghen. Si e’ continuato con la stessa approssimazione, ho sentito di gare spalmate. Siamo arrivati a violare le norme del Cio e del buonsenso. Poi la situazione e’ peggiorata, e’ arrivato un mucchio selvaggio”. Lo ha detto il vicepresidente del Cio, Mario Pescante, intervenuto in diretta ai microfoni di “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento” a proposito delle tante candidature italiane per le Olimpiadi del 2020. “Proposte superficiali, piu’ con l’intento di far parlare di se’ stessi piu’ della citta’. Tutto cio’ mi ha
    creato grande imbarazzo – continua l’ex presidente del Coni -. Negli States e’ vero che ci sono state piu’ candidature, ma si
    trattava di New York e Baltimora a sfidare Chicago…”. Secondo Pescante “abbiamo dato il peggio di noi stessi, un Paese che si fa
    male da solo. Sara’ il Coni a decidere, ma abbiamo dato la sensazione di un Paese dove autorevoli personaggi propongono candidature senza sapere di cosa stanno parlando. Tutto questo da’ l’immagine di improvvisazione”. Pescante infine si augura che nel 2010, quando il Coni scegliera’ la candidatura finale, “ci sia il consenso dell’intero Paese”.

    26-Ott-09 14:37

    P.S. Almeno Pescante critica anche Roma e Venezia!

  5. [...] di Palermo e Bari. C’è da sottolineare, comunque, come ha segnalato il commentatore Engels su questo post, che il presidente del Cio, Mario Pescante, ha bacchettato anche Roma e Venezia (intervenuto in [...]

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