
Dopo il niet di Diego Cammarata, al secolo sindaco di Palermo, e pertanto rilevante ai sensi della carta olimpica, è arrivato il commento di Nino Strano, l’assessore regionale allo Sport, che avrebbe voluto fortissimamente candidare la città siciliana alle Olimpiadi del 2020:
“Prendiamo atto purtroppo della indisponibilità del sindaco di Palermo a inoltrare al Coni, a sua firma come prevedono le disposizioni dello stesso Comitato, la richiesta della città di Palermo di essere candidata a ospitare le Olimpiadi del 2020.
Il sindaco sostiene che, a suo giudizio, non vi siano le condizioni per pensare alla candidatura di Palermo. Siamo certi che non si riferisce alle condizioni politiche ma alle attuali condizioni della città. Peccato. Sfuma un altro sogno dei palermitani. La proposta avrebbe creato le premesse, ad esempio, per intervenire sull’impiantistica sportiva palermitana (piscina, stadio, palazzetto dello sport e altro) con provvedimenti eccezionali che con i fondi Fesr e Fas avrebbero potuto interessare anche il potenziamento delle altre strutture, l’ammodernamento e il potenziamento del trasporto pubblico, la sistemazione delle strade, il decoro e l’igiene della città”.
“Sarà per un’altra volta” conclude Strano. “Noi ci abbiamo tentato”.
Strano, dunque, si arrende (troppo presto, forse).
Al sindaco, comunque, facciamo una domanda:
Perché per le Olimpiadi del 2012 Palermo sarebbe stata pronto ma per quelle del 2020 no?
Infine, un interrogativo ad alto dosaggio provocatorio:
Perché no le Olimpiadi a Catania?
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Non entrerò nel merito del presunto no alle Olimpiadi, dato che anche il si era presunto.
Nino Strano fa parte integrante del sistema politico italico da decenni, attualmente da assessore regionale ai Trasporti non firma il Contratto di Servizio con Trenitalia che garantirebbe, pur nella disastrata condizione in cui si trova la Sicilia e per la viabilità stradale che ferroviaria, quanto meno l’attuale diritto di muoversi ai cittadini utenti.
Non firmando il CdS Nino Strano -ed il suo mentore Lombardo molto più attento ai problemi della CircumEtnea che di Ferrovie in Sicilia- non consente quel programma di sviluppo del parco rotabile, innovandolo, con gli investimenti fattibili grazie al CdS.
Di contro, prescindendo dalle prerogative regionali intervenute di recente, il duo Lombardo-Strano dimentica facilmente che almeno da 50anni una politica governativa miope ed interessata esclusivamente allo sviluppo degli interessi privati del gommato in Sicilia ha consentito questo attuale divario con le altre regioni.
Dire si o no alle ipotetiche Olimpiadi è una questione, dire no al programma di miglioramento, sviluppo ed investimento del trasporto ferroviario in Sicilia rappresenta ben altro.
Il cultore del sapore della mortadella dovrebbe spiegarci anche questo!
Da quello che ho letto il contratto per le ferrovie l’assessore STrano non lo firma, perchè Trenitalia, vuole ridurre da 120 milioni a 97 le somme destinate ogni anno alla Sicilia.
Quindi fa bene!
Oggi ho letto Repubblica e per una volta i giornalisti radical-chic (come sempre pronti a buttare fango su Palermo e la Sicilia) sono d’accordo con Cammarata (e con l’udiccino Romano).
E’ proprio una bella congrega!!!!
carissimo “il ferroviere”, chi stabilisce l’entità di spesa di un contratto, in questo caso il CdS, è la Regione: Trenitalia, in base alla disponibilità di spesa stabilirà quanti treni potranno circolare in Sicilia.
Non è Trenitalia che riduce in questo caso.
Un saluto “ferrato”.
Se il contratto di servizio sarà come quello che finora ha firmato con lo Stato, incassando ogni anno 120 milioni per la quota “Sicilia”, e li ha spesi per migliorare i treni del Nord, ne possiamo fare a meno!
Adesso lo Stato ha delegato alle regioni il trasporto ferroviario regionale, assegnando anche le risorse. Che sarebbero oggi 97 milioni l’anno e non più 120. E senza soldi non si canta messa…
ha ragione cammarata
non ci si può svegliare la mattina e dire “mi candido alle olimpiadi”. ci vuole un attento studio di tutti i fattori coinvolti nell’organizzazione di un olimpiade, come il bilancio comunale e le infrastrutture. quindi tutti i benpensanti che attaccano cammarata evidentemente dovrebbero avere più informazioni