Articoli marcati con tag ‘diego cammarata’

Nino Strano incassa il no di Cammarata e s’arrende

sabato, 31 ottobre 2009

nino strano

Dopo il niet di Diego Cammarata, al secolo sindaco di Palermo, e pertanto rilevante ai sensi della carta olimpica, è arrivato il commento di Nino Strano, l’assessore regionale allo Sport, che avrebbe voluto fortissimamente candidare la città siciliana alle Olimpiadi del 2020:

Prendiamo atto purtroppo della indisponibilità del sindaco di Palermo a inoltrare al Coni, a sua firma come prevedono le disposizioni dello stesso Comitato, la richiesta della città di Palermo di essere candidata a ospitare le Olimpiadi del 2020.

Il sindaco sostiene che, a suo giudizio, non vi siano le condizioni per pensare alla candidatura di Palermo. Siamo certi che non si riferisce alle condizioni politiche ma alle attuali condizioni della città. Peccato. Sfuma un altro sogno dei palermitani. La proposta avrebbe creato le premesse, ad esempio, per intervenire sull’impiantistica sportiva palermitana (piscina, stadio, palazzetto dello sport e altro) con provvedimenti eccezionali che con i fondi Fesr e Fas avrebbero potuto interessare anche il potenziamento delle altre strutture, l’ammodernamento e il potenziamento del trasporto pubblico, la sistemazione delle strade, il decoro e l’igiene della città”.

“Sarà per un’altra volta” conclude Strano. “Noi ci abbiamo tentato”.

Strano, dunque, si arrende (troppo presto, forse).

Al sindaco, comunque, facciamo una domanda:

Perché per le Olimpiadi del 2012 Palermo sarebbe stata pronto ma per quelle del 2020 no?

Infine, un interrogativo ad alto dosaggio provocatorio:

Perché no le Olimpiadi a Catania?

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Il patriottico Cammarata ha detto no

venerdì, 30 ottobre 2009

DiegoCammarata

Diego Cammarata ha detto no alla candidatura di Palermo alle Olimpiadi del 2020, sconvolgendo così il sogno a cinque cerchi di Nino Strano e di Raffaele Lombardo e soprattutto dei tantissimi che avevano cominciato a crederci.

Secondo il primo cittadino,”in questo momento non ci sono le condizioni“, dichiarando che gli “è sembrata estemporanea e soprattutto non accompagnata dall’indispensabile condivisione istituzionale”.

In parole povere, pare una ripicca, perché Strano e Lombardo candidarono il capoluogo siciliano in solitario.

Ed ha aggiunto: “si tratta di avere un piano serio, un programma condiviso, di non esporre Palermo ad una figuraccia. Quando qualcuno mi proporrà un piano di interventi e un programma che mi farà comprendere che c’è veramente l’intenzione della Regione di investire allora sarò il primo a battermi per un traguardo del genere“.

Ed, infine, la ciliegina sulla torta: il patriottismo di cristallo: “In caso contrario non indebolirei la candidatura di altre città italiane alle quali riconosco la titolarità a competere. Ho senso di responsabilità e di rispetto per il mio Paese”.

Che cool avere Cammarata come sindaco, no?

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Strano: “Entro il 15 novembre il progetto al Coni, se Cammarata mi dirà di sì”

venerdì, 30 ottobre 2009

nino strano

Dopo alcuni giorni di schiaffi ricevuti qua e là, ecco finalmente ascoltare la voce di Nino Strano, l’assessore regionale allo sport, che ha affermato quanto segue:

“Entro il 15 novembre prossimo presenterò al Coni un progetto di massima sulle Olimpiadi a Palermo. Prima però è necessaria l’approvazione del sindaco Diego Cammarata, così come richiesto dal Comitato”.

E se il primo cittadino dovesse dire di no?

“Gli stringerei la mano e gli direi che non sono d’accordo. Sottolineo che con il sindaco non ci sono divaricazioni politiche. Sono certo che il sindaco darà il suo parere favorevole, se non lo farà sarò amareggiato perché credo che attraverso questo evento la città godrebbe di un privilegio, con i fondi europei e altri investimenti si andrebbe a recuperare tutta l’impiantistica sportiva che versa in un forte stato di degrado”.

E noi ci chiediamo: perché Cammarata dovrebbe dire di no? Cui prodest?

Oggi Nino Strano, inoltre, si incontrerà con Francesco Cascio, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, a cui chiederà di partecipare all’incontro col sindaco.

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