
Diego Cammarata ha detto no alla candidatura di Palermo alle Olimpiadi del 2020, sconvolgendo così il sogno a cinque cerchi di Nino Strano e di Raffaele Lombardo e soprattutto dei tantissimi che avevano cominciato a crederci.
Secondo il primo cittadino,”in questo momento non ci sono le condizioni“, dichiarando che gli “è sembrata estemporanea e soprattutto non accompagnata dall’indispensabile condivisione istituzionale”.
In parole povere, pare una ripicca, perché Strano e Lombardo candidarono il capoluogo siciliano in solitario.
Ed ha aggiunto: “si tratta di avere un piano serio, un programma condiviso, di non esporre Palermo ad una figuraccia. Quando qualcuno mi proporrà un piano di interventi e un programma che mi farà comprendere che c’è veramente l’intenzione della Regione di investire allora sarò il primo a battermi per un traguardo del genere“.
Ed, infine, la ciliegina sulla torta: il patriottismo di cristallo: “In caso contrario non indebolirei la candidatura di altre città italiane alle quali riconosco la titolarità a competere. Ho senso di responsabilità e di rispetto per il mio Paese”.
Che cool avere Cammarata come sindaco, no?
![[Facebook]](http://www.palermo2020.it/wp-content/plugins/bookmarkify/facebook.png)
![[MySpace]](http://www.palermo2020.it/wp-content/plugins/bookmarkify/myspace.png)
![[Twitter]](http://www.palermo2020.it/wp-content/plugins/bookmarkify/twitter.png)
![[Windows Live]](http://www.palermo2020.it/wp-content/plugins/bookmarkify/windowslive.png)
![[Email]](http://www.palermo2020.it/wp-content/plugins/bookmarkify/email.png)
