
Palermo non è una città provinciale: è più grande di Venezia e Bari. Sommando gli abitanti dell’agglomerato urbano e dell’area metropolitana, si supera la cifra di un milione di residenti. Eppure, il capoluogo siciliano sarebbe la città ospitante più piccola della storia dei giochi olimpici.
Come si legge in quest’articolo di Next, i problemi principali da superare per la città siciliana sono gli alberghi e i trasporti: due elementi tenuti in molta considerazione sia dal Coni che soprattutto dal Cio. Ma dopo l’assegnazione dei giochi a Rio De Janeiro e le difficoltà economiche delle grandi città europee, come Londra, non è affatto detto che una “piccola” città non possa ospitare i giochi olimpici. Basta pensare, ad esempio, alla candidatura congiunta di Hiroshima e Nagasaki, che insieme raggiungono neanche il 10% della popolazione di Tokyo.
In relazione alle difficoltà, comunque, anche Venezia e Roma hanno le loro gatte da pelare. La prima ritiene di poterle superare, coinvolgendo le province di Treviso e Padova, anche perché nella città lagunare non c’è neanche lo spazio per edificare lo stadio principale.
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